Attività » DOLOMITI  
 
Ho cominciato a praticarle, in compagnia di Paolo Masa, a partire dal 1988, e con tutta la cautela di chi gioca fuori casa e si sente un grado o due al di sotto del normale (il granito). Per primo, il gruppo del Brenta, con la via della Soddisfazione e la Linea Nera all’Ambiez, la Graffer e la Aste al Basso, la Via delle Guide al Crozzon.
Poi le grandi montagne delle Dolomiti Orientali. Il Civetta, dove ricordo il Philipp (con temporalone sugli ultimi quattro tiri), la Aste e la Andrich alla Punta Civetta, la Livanos alla Su Alto, la Cassin e la Carlesso alla Torre Trieste, la Tissi e la Andrich alla Venezia, la Strobel e la Navasa alla Rocchetta Alta di Bosconero.
In Marmolada, la Vinatzer, la Gogna, la Sudtirolesi, la Messner. In Lavaredo, lo Spigolo Giallo, la Cassin alla Piccolissima, la Cassin alla Ovest, la Hasse Brandler e la Comici alla Grande.
Sul Pilastro Rosso della Tofana, la Costantini-Apollonio e la Costantini-Ghedina. Alla Scotoni, la Lacedelli. La Comici al Salame del Sassolungo e la via del Calice alla Torre Innerkofler.
Al Sass Maor la Solleder, e alla Cima Canali la Buhl. Alla Roda di Vael la Eisenstecken.
Ho un ricordo bellissimo della Preuss al Campanil Basso di Brenta, un autentico gioiello.